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Luigi Spina

Luigi Spina, un giovane cuoco di 24 anni originario di Bojano, Campobasso, ha dimostrato straordinario coraggio intervenendo per salvare una donna aggredita a Melbourne, rischiando la propria vita

Luigi Spina è un ragazzo semplice e determinato che ha lasciato il suo Molise per inseguire la passione per la cucina. Dopo esperienze a Londra e in Canada, si è trasferito a Melbourne, Australia, con sogni e progetti ambiziosi. Nonostante la giovane età, Luigi è riuscito a diventare cuoco del Crown’s Gradi, un noto ristorante italiano in un lussuoso quartiere della città.

Qualche settimana fa, dopo un normale pomeriggio di lavoro, Luigi stava tornando a casa quando sentì delle urla che catturarono la sua attenzione. Si accorse che una donna era in difficoltà, aggredita da un uomo armato di coltello. Con il suo solito spirito generoso e disponibile, Luigi non ci pensò due volte e si precipitò verso l’aggressore per difendere la donna.

Nonostante non fosse un tipo rissoso, l’istinto lo spinse ad agire coraggiosamente. Si frappose tra l’aggressore e la donna, sperando di dissuaderlo. Tuttavia, l’aggressore lo colpì con una prima coltellata alla mano e una seconda allo stomaco, prima di fuggire. La ragazza fu salva, ma Luigi rimase a terra gravemente ferito. Fu portato d’urgenza in ospedale, dove, miracolosamente, si scoprì che la lama non aveva leso organi vitali.

La notizia si diffuse rapidamente nel molisano, dove i concittadini di Luigi espressero la loro vicinanza tramite i social, con messaggi d’affetto e manifestazioni d’orgoglio. Mamma Angela, papà Pierluigi e la sorella Michela rassicurarono tutti, spiegando che Luigi ora sta bene e si sta riprendendo lentamente. Luigi minimizzò il gesto, come solo i grandi sanno fare.

Quello che è successo non è la normalità. In un mondo spesso pieno di indifferenza, è confortante sapere che ci sono ancora persone come Luigi, capaci di gesti di grande eroismo, spinti solo dall’amore verso il prossimo, anche se sconosciuto.

Grazie, Luigi, questo è il “made in Italy” di cui siamo più orgogliosi.

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