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Maurizio Estate

Maurizio Estate, un giovane di 22 anni, è diventato un simbolo di giustizia e coraggio quando ha tentato di fermare uno scippo nel maggio del 1993, perdendo la vita per il suo senso del dovere

Nel maggio del 1993, Maurizio Estate aveva solo 22 anni. Era un ragazzo onesto e laborioso, lavorava nell’autolavaggio del padre e stava per sposarsi. La sua vita era semplice e serena, sostenuta da una famiglia unita e da una fidanzata con cui condivideva grandi progetti. Il 19 maggio, però, il destino di Maurizio cambiò tragicamente.

Quel giorno, Maurizio e suo padre Giuseppe si accorsero di un tentativo di scippo ai danni di un cliente dell’autolavaggio, Francesco Scarcia. Due giovani su una Vespa si avvicinarono a Scarcia con l’intento di rubargli l’orologio. Intuendo le intenzioni dei malviventi, Maurizio e Giuseppe intervennero prontamente, impedendo il furto. Tuttavia, per Maurizio, non era abbastanza. Il suo profondo senso di giustizia lo spinse a inseguire i ladri a piedi, mentre questi fuggivano in motorino.

La corsa di Maurizio lungo i tortuosi vicoli dei quartieri spagnoli durò solo pochi centinaia di metri. Alla fine, esausto, dovette fermarsi, ma non prima di incrociare lo sguardo minaccioso di uno dei ladri che, fissandolo negli occhi, gli urlò: “Bastardo, dovevi farti i fatti tuoi”.

Rammaricato per non essere riuscito a fermarli, Maurizio tornò al lavoro. Trascorsa mezz’ora, un giovane si avvicinò a lui. In un istante, tutto divenne chiaro: il ragazzo aveva una pistola e sparò a Maurizio, colpendolo al petto. A pochi metri di distanza, i genitori di Maurizio, Giuseppe e Rita, assistettero impotenti alla scena. Spinti dalla disperazione, reagirono con forza: Rita afferrò il malvivente per i capelli mentre Giuseppe lo colpiva ripetutamente, disarmandolo. Tuttavia, nei loro cuori non c’era spazio per la vendetta. La loro attenzione era tutta per Maurizio, che giaceva a terra in un lago di sangue.

Nonostante la corsa in ospedale e le preghiere, Maurizio non sopravvisse. La sua morte lasciò un vuoto incolmabile nella vita di chi lo conosceva e amava. Oggi, a 24 anni di distanza, ricordiamo Maurizio Estate non solo come una vittima di un atto di violenza, ma come un eroe che ha avuto il coraggio di dire “No”.

Maurizio Estate è stato un giovane che ha avuto il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Il suo sacrificio è un esempio di altruismo e senso del dovere che continua a ispirare. Grazie, Maurizio, per il tuo coraggio e la tua determinazione. La tua memoria vive nei cuori di chi riconosce il valore del tuo gesto e della tua vita.

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