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Massimo Portoghese

Massimo Portoghese rappresenta un simbolo di luce e speranza per Scampia, una delle aree più difficili e insidiose d'Italia. Nato e cresciuto in questa terra, ha deciso di costruire il proprio futuro e quello della sua comunità attraverso lo sport e la disciplina del Karate

All’età di sei anni, Massimo ha iniziato a praticare Karate, raggiungendo nel corso degli anni le vette più alte della disciplina. Oggi è allenatore della squadra italiana giovanile, Cintura Nera quinto Dan e fondatore dell’A.S.D. Champion Center, un’associazione sportiva che ha trasformato Scampia in un esempio di resilienza e positività.

La determinazione di Massimo non si è fermata davanti alle difficoltà del territorio. Con impegno e sacrificio, ha creato una realtà solida e attiva nel sociale, che è stata per otto volte la migliore società italiana di Karate. L’associazione accoglie ragazzi e ragazze, offrendo loro un’alternativa agli orrori della strada attraverso la disciplina e la lealtà del Karate.

Nella palestra di Massimo, i giovani non solo si allenano, ma imparano anche il valore del gioco di squadra, a distinguere il bene dal male e a crescere in un ambiente supportivo. Particolare attenzione viene rivolta ai ragazzi meno fortunati, permettendo loro di allenarsi e partecipare alle competizioni agonistiche, nonostante le difficoltà economiche. L’impegno è esteso anche ai giovani con disabilità, che trovano un ambiente inclusivo grazie al lavoro di Massimo e dei suoi collaboratori.

Il lavoro di Massimo Portoghese va oltre l’attività sportiva. La comunità riconosce in lui un salvatore, capace di cambiare la vita di centinaia di giovani cresciuti in un contesto difficile. Recentemente, la società è stata incaricata di prendersi cura di uno dei ragazzi coinvolti nell’aggressione a Gaetano, un quindicenne pestato a Chiaiano.

Ancora una volta, la comunità ripone la propria fiducia in Massimo, certa che sarà in grado di affrontare questa nuova e delicata sfida. Il suo impegno continuo dimostra che, con il giusto sostegno, anche i luoghi più complessi possono trasformarsi in fucine di speranza e cambiamento positivo.

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