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Toni Matarrelli

Mesagne celebra il suo "Maradona della cosa pubblica" con un voto quasi unanime

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Toni Matarrelli, riconfermato sindaco di Mesagne con il 95% dei voti nelle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, continua a essere una figura politica centrale nel suo territorio. Considerato una sorta di Diego Armando Maradona della “cosa pubblica”, è visto come una figura inimitabile e fondamentale per la comunità.

Nato a Krefeld, in Germania, si è trasferito in Italia da bambino. Ha completato gli studi in Lettere a Lecce nel 2000, iniziando la sua carriera politica come assessore comunale all’Urbanistica e ai Servizi sociali con Rifondazione Comunista. Dal 2004 al 2009 è stato consigliere provinciale a Mesagne e dal 2010 consigliere regionale con Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), sostenendo il presidente Nichi Vendola.

Nel 2013 è stato eletto deputato con SEL, ma nel 2014 ha abbandonato il partito criticando il “lo stalinismo di ritorno”. Nel 2015 ha aderito al movimento Possibile di Pippo Civati e nel 2017 è entrato in Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, creato da Pierluigi Bersani e altri ex membri del PD.

Matarrelli si è candidato per la prima volta a sindaco nel 2019, sostenuto da liste civiche e da esponenti locali. Nonostante l’opposizione del PD locale, ha vinto al ballottaggio, diventando il primo cittadino di Mesagne. Da allora, ha continuato a rafforzare il suo consenso, ricoprendo ruoli importanti come la presidenza dell’Autorità Idrica Pugliese dal giugno 2020 e della Provincia di Brindisi dal marzo 2022.

Il Partito Democratico, dopo anni di resistenza, ha infine riconosciuto la forza politica di Matarrelli, unendosi alla sua maggioranza. I successi elettorali hanno reso evidente la sua capacità di attrarre consensi trasversali, portando il PD a fare un passo indietro e a supportarlo. La sua abilità comunicativa e la vicinanza ai cittadini sono aspetti distintivi della sua leadership.

Matarrelli ha saputo distanziare l’immagine di Mesagne dalla sua associazione con la Sacra Corona Unita, puntando su iniziative culturali come la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2024 e organizzando mostre d’arte di rilievo. La sua strategia di “ignorare i nemici” e di preferire l’unione alla divisione gli ha permesso di ottenere un consenso quasi unanime, con un consiglio comunale praticamente senza opposizione.

Al di là delle ideologie e dei colori politici, sono le persone a fare la differenza. E il sindaco Toni Matarrelli ne è una splendida testimonianza, dimostrando che con impegno e dedizione si possono raggiungere risultati straordinari per la comunità.

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