La mobilitazione della Linea Lenta Unitaria prosegue con due appuntamenti consecutivi nel cuore del Centro Italia: martedì 9 giugno a Orte e mercoledì 10 giugno a Spoleto, coinvolgendo cittadini, lavoratori, studenti e pendolari uniti dalla richiesta di un servizio ferroviario più efficiente, affidabile e compatibile con la vita quotidiana.
La definizione di Linea Lenta “Unitaria” nasce dal carattere trasversale del disagio, che non conosce confini amministrativi. Ritardi cronici, soppressioni, coincidenze mancate, lavori sulla linea e collegamenti sempre meno competitivi colpiscono ogni giorno migliaia di persone appartenenti a regioni diverse ma accomunate dalla stessa condizione di marginalizzazione infrastrutturale.
Il primo appuntamento si terrà martedì 9 giugno dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso la stazione ferroviaria di Orte, uno dei più importanti nodi ferroviari dell’Italia centrale e punto strategico di collegamento tra Roma, il Lazio settentrionale, l’Umbria, la Toscana e le direttrici nazionali verso il Nord del Paese. Le criticità che interessano il nodo di Orte producono effetti che si estendono ben oltre il territorio locale, incidendo sulla qualità della vita dei cittadini e sulle prospettive di sviluppo dell’intero Centro Italia.
Il giorno successivo, mercoledì 10 giugno dalle ore 17.30 alle ore 19.30, la mobilitazione farà tappa davanti alla stazione ferroviaria di Spoleto, terzo appuntamento di un percorso iniziato a Terni e proseguito a Orte. Anche qui l’obiettivo sarà richiamare l’attenzione sulle crescenti difficoltà del trasporto ferroviario regionale e interregionale e sulle conseguenze che tali criticità producono per chi ogni giorno utilizza il treno per raggiungere il lavoro, l’università o i principali servizi.
I pendolari chiedono che il trasporto ferroviario torni a essere considerato un’infrastruttura essenziale per la coesione sociale, economica e territoriale del Paese e non esclusivamente un servizio valutato secondo logiche di redditività. La mobilitazione vuole inoltre richiamare l’attenzione delle istituzioni affinché il tema della mobilità ferroviaria del Centro Italia torni a occupare un posto centrale nell’agenda politica nazionale e regionale.
“Perché dietro ogni ritardo non ci sono numeri, ma persone” è lo slogan scelto dall’associazione Io Sono Una Persona Per Bene, promotrice dell’iniziativa, per riportare al centro del dibattito pubblico il diritto alla mobilità, la dignità dei pendolari e il futuro delle aree interne.
Le iniziative sono aperte a tutti i cittadini che ritengono indispensabile difendere un servizio ferroviario efficiente, accessibile e capace di garantire pari opportunità di mobilità.
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Info e contatti: info@iosonounapersonaperbene.it

