La gentilezza come patrimonio da custodire, ma soprattutto come valore da praticare nelle relazioni quotidiane. È questo il filo conduttore della terza edizione del Festival della Gentilezza in programma il 23 e 24 ottobre al Teatro Studio Melato di Milano, con ingresso gratuito e la possibilità di seguire gli incontri in diretta streaming.
Ideata da Fondazione Amplifon e organizzata insieme al settimanale 7 e al Corriere della Sera, la manifestazione riunisce oltre trenta personalità del mondo della letteratura, della filosofia, della scienza, dell’arte e dello spettacolo, chiamate a riflettere sul significato della gentilezza nella società contemporanea e sulla sua capacità di favorire il dialogo e l’incontro tra generazioni.
Ad aprire il Festival, venerdì 23 ottobre alle ore 17.00, sarà Venanzio Postiglione, direttore di 7 e vicedirettore del Corriere della Sera, con un intervento intitolato Gentilezza: origine e valore di una parola smarrita. Una riflessione che invita a recuperare il significato profondo di un atteggiamento spesso considerato marginale, ma essenziale per la qualità delle relazioni umane e della vita collettiva.
Tra i protagonisti delle due giornate figurano lo scrittore americano Jonathan Safran Foer, Alessandro Baricco, con il monologo Ogni tanto provo a pensare senza violenza, e il filosofo della scienza Telmo Pievani, che affronterà il tema della cooperazione attraverso l’intervento La sopravvivenza del più gentile. Il programma coinvolgerà inoltre, tra gli altri, lo psichiatra Vittorio Lingiardi, l’ingegnera aerospaziale Amalia Ercoli Finzi, Novella Calligaris e Daniel Lumera.
Al centro del confronto una convinzione che trova una significativa corrispondenza nei valori promossi dall’associazione Io Sono Una Persona Per Bene e nel pensiero del suo presidente, Sauro Pellerucci.
Nel suo libro Il mondo delle persone per bene (Sì!Edizioni, 2024), Pellerucci richiama infatti la necessità di una rivoluzione gentile, un cambiamento culturale e sociale che parta dalle persone, dalle loro scelte e dalla responsabilità che ciascuno esercita nei confronti degli altri. Una rivoluzione che non richiede gesti straordinari, ma la capacità di tradurre valori come il rispetto, l’onestà, l’ascolto e la solidarietà in comportamenti concreti.
È questa anche la visione che ispira l’attività dell’associazione Io Sono Una Persona Per Bene, impegnata a valorizzare esempi positivi della società civile e a promuovere una cultura della responsabilità individuale e del bene comune.
Il Festival di Milano offre dunque un’ulteriore occasione per riflettere su un principio tanto semplice quanto impegnativo: la gentilezza non è sinonimo di debolezza, ma una scelta consapevole che può contribuire a migliorare la qualità delle relazioni e della convivenza civile.
In un tempo nel quale il linguaggio pubblico e i rapporti sociali sono spesso segnati dalla contrapposizione, recuperare il valore del rispetto reciproco significa anche riconoscere che ciascuno, nel proprio ambito personale e professionale, può contribuire a costruire una società migliore.
La partecipazione al Festival è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli incontri potranno essere seguiti anche in streaming sul sito del Corriere della Sera.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival della Gentilezza.