Ilenia Amato

Momenti di terrore nella scuola media Alcide De Gasperi: la docente Ilenia affronta la furia del vento e mette al riparo i suoi studenti.

ilenia-amato

Una mattinata di scuola si è trasformata in pochi istanti in un’esperienza drammatica per 27 studenti della scuola media Alcide De Gasperi di Marsala e per la loro insegnante, Ilenia, 43 anni, una delle referenti dell’istituto. Una violenta tromba marina ha raggiunto l’edificio scolastico, provocando danni e seminando il panico tra gli alunni.

A evitare conseguenze più gravi hanno contribuito la prontezza e il coraggio della docente, che ha cercato di proteggere i ragazzi mentre il vento si abbatteva sulla struttura.

Erano circa le 9.10 quando gli studenti, affacciandosi dalle finestre dell’aula situata al primo piano, hanno notato uno spettacolo insolito e impressionante. Al largo della costa si erano sviluppate due trombe marine, ben visibili dalla scuola. Inizialmente la curiosità aveva preso il sopravvento: alcuni ragazzi osservavano il fenomeno, mentre altri cercavano di riprenderlo con i telefoni.

Nel giro di pochissimo tempo, però, la situazione è cambiata radicalmente. Uno dei vortici ha iniziato a dirigersi verso la terraferma, avvicinandosi pericolosamente all’edificio scolastico.

Ilenia ha compreso che il pericolo era ormai imminente. Mentre tra gli studenti si diffondevano paura e agitazione, l’insegnante ha reagito rapidamente, abbassando le serrande e invitando tutti a rimanere seduti. Alcuni alunni hanno cominciato a piangere, altri a gridare, terrorizzati da ciò che stava accadendo.

Pochi secondi dopo, la tromba marina ha colpito la scuola con una violenza impressionante. Le potenti raffiche di vento hanno strappato alcune finestre dai loro infissi, mandato in frantumi i vetri e provocato rumori assordanti all’interno delle aule.

“Tutto è durato poco più di due minuti, sono sembrati interminabili”, racconterà l’insegnante, ricordando quei momenti di estrema tensione.

Quando è stato possibile uscire dall’aula, Ilenia ha accompagnato i suoi studenti nel corridoio, cercando di mantenerli uniti e al sicuro. Alcuni ragazzi, ancora sconvolti, si sono stretti gli uni agli altri, rannicchiandosi per la paura.

È stato allora che la docente ha compiuto un gesto di grande protezione: si è posizionata sopra gli alunni, utilizzando il proprio corpo come scudo per cercare di ripararli.

La furia del vento si è infine attenuata, lasciando dietro di sé danni materiali e un forte spavento. Per alcuni studenti si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di Marsala, dove sono stati sottoposti agli accertamenti sanitari. Fortunatamente, tutti sono stati successivamente dimessi.

L’insegnante non ha abbandonato i ragazzi neppure dopo la fine dell’emergenza. È rimasta in ospedale per diverse ore, seguendo le loro condizioni e sottoponendosi a sua volta a una visita di controllo.

Una volta rientrata a casa, tuttavia, la sua preoccupazione non si è concentrata soltanto su quanto era appena successo. Il pensiero è andato soprattutto alle possibili conseguenze emotive che un’esperienza tanto spaventosa avrebbe potuto provocare nei suoi studenti.

“Adesso è necessario pensare al futuro e allo stato d’animo e psicologico dei nostri alunni. Non sarà facile”.

Le parole della docente richiamano l’attenzione su un aspetto fondamentale: superare un evento traumatico non significa soltanto uscire fisicamente indenni dal pericolo, ma anche affrontare le paure che possono rimanere nei giorni successivi.

La vicenda di Marsala racconta così non soltanto la violenza di un fenomeno meteorologico improvviso, ma anche il senso di responsabilità di un’insegnante che, nei momenti più difficili, ha messo al primo posto la sicurezza dei propri alunni.

Un gesto di coraggio e dedizione che rende Ilenia un esempio del valore umano e professionale di chi ogni giorno si prende cura dei più giovani.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

Articoli correlati

Altre notizie